Benessere a scuola
"Ben essere a Scuola" rappresenta il processo educativo attraverso il quale gli individui apprendono ad assumere consapevolmente decisioni utili al mantenimento ed al miglioramento della propria salute. Processo che continua per tutte le tappe della vita, migliorando le abilità per la vita quotidiana.Per l’O.M.S., infatti, scopo dell’educazione alla salute è aiutare la popolazione ad acquisire benessere attraverso i propri comportamenti ed i propri sforzi: essa si fonda, in primo luogo, sull’interesse che i singoli manifestano per il miglioramento delle loro condizioni di vita e mira a far percepire agli individui come i progressi della salute derivano anche dalla loro responsabilità individuale. Benessere a scuola, pertanto, non si occupa solo della trasmissione delle informazioni intorno ai fattori di rischio delle malattie, ma anche degli strumenti e delle strategie utili a rafforzare nei soggetti la motivazione al cambiamento, quest’ultimo inteso come profondamente influenzato dalle condizioni sociali, economiche e culturali. Perciò si intende il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla agendo contemporaneamente su diversi aspetti dello stile di vita e sul rinforzo di conoscenze, di abilità individuali, nelle scelte che hanno un impatto sulla salute.
La scuola, in questo contesto, si rivela luogo privilegiato nell’acquisizione di conoscenze e comportamenti utili al conseguimento di tali obiettivi.
SPORTELLO DI ASCOLTO - CIC 
Il C.I.C. è un servizio per i giovani, si configura come centro di ascolto dei loro bisogni, dei loro problemi. Possono individuarsi due funzioni fondamentali:
- offerta di informazione agli studenti in grado di soddisfare in forma qualitativamente valida alcuni loro bisogni: informazioni legate a diversi problemi e interessi ;
- offerta di consulenza in grado di accogliere e saper accogliere richieste di studenti in difficoltà e/o desiderosi di un orientamento nei propri problemi psicologici e sociali.
Non si tratta quindi di un intervento volto a modificare i fattori che direttamente provocano disagio in adolescenza, ma di un progetto che mira ad istituire nella scuola organismi (i CIC) che possano servire a migliorare le condizioni generali della vita scolastica (strutturali, organizzative, relazionali) per far compiere un salto di qualità alle attività di prevenzione già in atto nelle scuole e per promuoverne di nuove.
Oggi più che mai, i giovani incontrano numerosi ostacoli che rendono difficoltoso il passaggio dall’età adolescenziale all’età adulta: i mutamenti della struttura familiare,le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, l'essere più di altri esposti alla ritualità dei mass-media e all’enfasi consumistica, possono essere cause e fattori del disagio.
Per evitare che il disagio tipico dell'età giovanile divenga patologico e sfoci in devianza occorre avviare adeguati programmi di prevenzione.
PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI E ILLEGALI: ALCOOL E TABAGISMO (classi prime)
EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' E ALLA SESSUALITA' (classi seconde)
S. Freud, il padre della psicoanalisi:
“L'uomo...è originariamente e fondamentalmente un essere sessuale, in quanto essere che esiste nel mondo in rapporto con altri uomini”.
EDUCAZIONE ALIMENTARE (classi terze) 
Attività sociali di don Gino Rigoldi
- Aspetto la libertà (fate clic per visualizzare il filmato)
- Compro e vendo illusioni (fate clic per visualizzare il filmato)
- La mia casa il carcere (fate clic per visualizzare il filmato)
- La valigia di cartone (fate clic per visualizzare il filmato)
- se fuori piove (fate clic per visualizzare il filmato)



